Morosi e Bollette della Luce, l'aumento stimato sarà di 2 euro

L'Autorità per l’Energia (ARERA) nei giorni scorsi ha dato esecuzione alle sentenze del Tar e del Consiglio di Stato, secondo le quali tutte le aziende elettriche potranno rientrare delle cifre non incassate dai morosi, spalmando il credito inesigibile sulle bollette dei consumatori che sono in regola con i pagamenti.

Su WhatsApp e sui vari Social girava una bufala che parlava di un aumento di 35 euro già dalle fatture di Aprile. In realtà l'aumento sarà di circa 2 euro l'anno (stima) per le utenze domestiche, qualcosa in più per le aziende e i grandi condomini, a partire dal 2019, come conseguenza della Delibera n. 50 (Delibera 01 febbraio 2018 50/2018/R/eel), già entrata in vigore.

Da Comunicato Stampa del 14 Febbraio 2018:
In riferimento a notizie di stampa pubblicate oggi da un quotidiano legate a provvedimenti dell'Autorità su presunti riconoscimenti di oneri della morosità su tutti i clienti finali, l'Autorità precisa che il provvedimento citato (deliberazione 50/2018) riguarda solo una particolare casistica, limitata numericamente, e solo una parte degli oneri generali di sistema previsti per legge. In particolare, il riconoscimento individuato dall'Autorità per i soli distributori è parziale e attiene ai soli oneri generali di sistema già da loro versati ma non incassati da quei venditori con cui, a fronte della inadempienza di questi ultimi, i distributori hanno interrotto il relativo contratto di trasporto di energia, di fatto sospendendo così a tali soggetti la possibilità di operare nel mercato dell'energia.
Un meccanismo, parziale e circoscritto finalizzato a garantire il gettito degli oneri di sistema da assicurare per legge, che l'Autorità ha strutturato in tal modo per adempiere ad una serie di sentenze della giustizia amministrativa che hanno annullato le precedenti disposizioni dell'Autorità in tema. La regolazione precedente imponeva ai venditori la prestazione di garanzie finanziarie in favore delle imprese distributrici anche a copertura degli oneri generali di sistema. Le pronunce della giustizia amministrativa sostengono che la legge pone in capo esclusivamente ai clienti finali, e non alle imprese di vendita, nè ai percettori degli incentivi, gli oneri generali di sistema, con la conseguenza che l'Autorità non avrebbe il potere di imporre il citato sistema di garanzie alle imprese di vendita negando che il rischio di mancato incasso degli oneri generali di sistema da parte dei clienti finali sia dei venditori.